#1C1Y - one congress one year - SOPSI 2019
“Negli ultimi dieci anni vi è una recente consapevolezza della scarsa validità degli attuali fenotipi diagnostici”, spiega Alessandro Rossi, presidente SOPSI. In questo scenario, la psicopatologia fenomenologica enfatizza l’analisi e la descrizione del disagio percepito soggettivo, che può essere studiato con metodiche neuroscientifiche, aprendo la strada alla disciplina della neurofenomelogia, ponte tra le neuroscienze e la fenomenologia, che ha l'obiettivo di arrivare a endofenotipi, rilevanti per lo studio della natura del disturbo mentale.
Come si configura l’armamentario terapeutico che lo psichiatra ha a disposizione oggi per curare la depressione? È questo il punto di partenza di Mario Amore, Università degli Studi di Genova, che ci parla di depressione e trattamenti personalizzati. I percorsi terapeutici sono capaci oggi di tenere conto di diversi aspetti: dalla dimensione sintomatologica del paziente alla sua ‘real life’ fino al peso che hanno gli eventi avversi, in termini di disagio e capacità di aderire alle terapie.
Con Fabrizio Starace, presidente SIEP, abbiamo parlato dei contributi che l'epidemiologia psichiatrica può offrire alle politiche di salute mentale. Il primo è al gap di assistenza, la quota di persone che giunge presso i servizi di salute mentale al confronto con quelli che hanno una diagnosi di disturbo psichiatrico. Il secondo alle risorse umane: “Confrontando la stima della capacità assistenziale che è possibile erogare e quella del fabbisogno assistenziale siamo di poco al di sopra del 50%”.
 

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