PUNTATA 1 | VALUTAZIONE PSICOPATOLOGICA

Valutazione psicopatologica

Alessandro Rossi, presidente SOPSI, pone l’accento sulla consapevolezza della scarsa validità degli attuali fenotipi diagnostici. La diagnosi, seppure necessaria come strumento di comunicazione, potrebbe non riflettere la percezione diretta della persona del suo disagio o della sensazione psicologica anomala. In questo scenario, la psicopatologia fenomenologica si pone come uno strumento capace di enfatizzare l’analisi e la descrizione del disagio percepito soggettivo che può essere studiato con metodiche neuroscientifiche, aprendo la strada alla disciplina della neurofenomenologia.

Depressione: verso cure individualizzate

L’armamentario terapeutico che lo psichiatra ha a disposizione oggi per curare la depressione è il punto di partenza per Mario Amore, Università degli Studi di Genova, per una riflessione sulla possibilità di trattamenti personalizzati. I percorsi terapeutici sono capaci di tenere conto di diversi aspetti: dalla dimensione sintomatologica del paziente alla sua ‘real life’, fino al peso che hanno gli eventi avversi, in termini di disagio vissuto e capacità di aderire alle terapie.

Fabrizio Starace | Epidemiologia psichiatrica

Qual è il contributo che l’epidemiologia psichiatrica può dare alle politiche di salute mentale? Sono due le dimensioni che necessitano risorse e interventi. La prima è il gap di assistenza, ovvero la quota di persone che giunge presso i servizi di salute mentale al confronto con quelli che hanno una diagnosi di disturbo psichiatrico. La seconda riguarda le risorse umane: solo una persona su due con disagio mentale riceve l’assistenza che dovrebbe spettargli secondo le modalità che conosciamo essere le migliori. Ce ne parla Fabrizio Starace, presidente SIEP.

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